" ... Voglio Lasciarmi Andare,
Voglio Di Più Per Me
Voglio Buttarmi
Per Cadere Verso L'Alto ... "
"Speravo che crescendo sarebbe stato tutto più chiaro. Speravo di capire le cose che voglio, i miei obbiettivi, i miei gusti, i miei desideri, e invece no, qui è sempre tutto da capo. A volte vorrei già essere più grande. Avere quell'età in cui ciò che volevo fare purtroppo non l'ho fatto , ma ormai è tardi, e così lo metto via e non ci penso più. Mi accontento, mi standarizzo, insomma mi sistemo."
"La mia strada non l'ho ancora decisa, o meglio non l'ho ancora capita. A volte inizio ne inizio una e poi a un certo punto non mi piace più il paesaggio che vedo, e allora esco alla prima uscita. O al massimo la ritardo e mi blocco in qualche autogrill."
"Ci sono giorni in cui mi sveglio e vorrei cambiare ogni cosa, scoppio di sicurezza e mi sento come Tony Manero quando esce di casa e dice: - Vado A Farmi Il Mondo - . Poi magari il giorno dopo sono l'uomo più insicuro dell'universo, mi faccio mille domande e tutto diventa come un'enorme cartina geografica da ripiegare."
"Ci sono dei giorni che affido le mie decisioni a dei giochetti. Tipo: se si apre l'ascensore entro 5 secondi , o se nel camminare pesto delle righe sul marciapiede, se accendendo il cellulare ricevo un messaggio, allora la mia decisione dev'essere SI. Se non succede è NO. A volte innvece in metropolitana o in treno o sull'autobus mi fisso su una persona, mi concentro e mi ripeto - Girati Girati Guardami Guardami Girati Adesso E Subito - . Se si gira è si.
Ma il colmo è che se la decisione non mi convince, o non è quella che voglio veramente, penso che non vale e che era solo un pre-riscaldamento, e riprovo. Anche due o tre volte.
"Mi sento come uno scalatore appeso alla parete rocciosa che vede solo ciò che ha davanti appiccicato al naso, e non riesce più vedere la cima, la vetta, il motivo per cui stà scalando, e nememno cosa stà scalando."

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