
Sono mancata per un po', nonostante mi fossi ripromessa di avere una regolarità quanto meno in questo blog.
Ma alla fine? alla fine chissenefrega, è solo un blog, uno stupido blog come tanti altri.
Non c'è più il blog? pazienza, credo che riuscirei a vivere benissimo lo stesso, come credo (e mi auguro) tutti voi.
Ma la cosa che mi sconcerta è la risposta a questa domanda: chi riuscirebbe a vivere come prima senza internet?
Vedo persone sclerare se non hanno la connessione per qualche giorno, vedo persone che ormai hanno la linea wirless persino inglobata nell'orologio, persone che si portano dietro il portatile come fosse un paio di mutande, persone che ammazzano la socializzazione passando la maggior parte del loro tempo a rincoglionirsi davanti allo schermo.
Ok. Devo ammettere che pure io spesso e volentieri riesco pure a passarci 3 ore di seguito, ma grazie a dio riesco ancora a controllarmi, e a un certo punto mi impongo si staccare.
E sono convinta che se mi togliessero internet a parte magari i primi giorni starei meglio di prima!
Ma sono altrettanto convinta che altre persone si sentirebbero irreversibilmente mutilate..
della serie "e ora come faccio a sentire quella persona x di cui magari non ho il numero ma con cui passavo 13 ore al giorno a chattare su msn?" e via dicendo.
Questa cosa mi fa una tristezza infinita, e sempre più spesso ultimamente mi capita di riflettere su quanto si potesse veramente "stare meglio quando si stava peggio"...che luogo comune a parte ho sempre definito una cazzata.
Invece mi "ri"trovo a "ri"credermi...
una volta c'era anche il tempo per pensare ad altre cose, cose più vere, reali, genuine, belle e brutte ma che potevi toccare con mano, ora è tutta una metropoli virtuale fatta di suonerie, di illusioni, tecnologia inutile (che se spendessero almeno la metà dei soldi che impiegano per inventare, produrre e schiaffare sul mercato certe boiate, per la ricerca, ora probabilmente avremmo depennato le malattie incurabili) etc etc...
è una continua gara a chi arriva più in alto di chi, a chi urla più forte.
Io mi sono iscritta a facebook, myspace e altri siti menata che "vanno di moda" (????),
sinceramente se qualcuno mi ponesse la domanda: perchè?
Io farei la figura della cretina, perchè, se dovessi essere sincera al 100%, mi ritroverei a fare scena muta.
Non lo sò perchè, così, perchè c'erano dei miei amici, perchè è bello "mettersi in vetrina" ormai al giorno d'oggi.
Bene, ad oggi mi eliminerei da tutti questi siti, mi stressano e mi hanno fatto trovare tanta gente che non vedevo/sentivo da moltissimo tempo, e che sarei stata altrettanto felice di non rivedere più.
senza contare che si da modo agli altri di spettegolare, di farsi i cazzi nostri.
Non sò se alla fine mi eliminerò, è anche vero che ho ritrovato qualche compagno delle elementari dato per disperso ormai... ma sicuramente se tornassi indietro ci penserei 2volte e probabilmente lascerei perdere.
Detto questo, forse qualcuno avrà intuito qualche nota strana in questo mio post...forse.
Che periodo ho? eheh me lo chiedo anch'io, e ho capito quanto sia bello potersi ancora stupire di se stessi.
Sono anni che dico "devo cambiare", che dico che sono cambiata, che cerco, ci provo, mi arrendo e ci riprovo, che cado, mi rialzo e poi ricado. Che piango, mi lecco le ferite e ricomincio da zero, che faccio promesse, a me stessa e agli altri, che le infrango, che non mi capisco, che mi sottovaluto, che mi sopravvaluto, che vado di petto, che mi chiudo a riccio, che mi guardo indietro, che credo con tutta me stessa e poi non credo più in niente, che spero, perdo la speranza e che ricomincio a sperare.
E poi un giorno succede.
Anzi no, non un giorno.
Succede, punto.
Qualcosa si muove.
Qualcosa dentro la mia testolina dura comincia a sciogliersi (oddio.....!) e poi a ricomporsi.
Mi fermo, mi guardo attorno e penso che forse ci siamo, ci siamo quasi.
Tante cose nuove. Abitudini, modi di fare e di pensare, ma soprattutto di reagire.
Una nuova regolarità.
tutto da rifinire, e certe cose le tengo per me. Al mio blog non interessano...
La strada è ancora lunga e tortuosa, cadrò di nuovo probabilmente, ma questa volta ho consapevolezza di me stessa.
Sò che avrò la forza di rialzarmi, sò che risalirò subito a cavallo.
E voglio che sia per sempre.
Ho tanta voglia di natura e di cose semplici, ma soprattutto ho voglia di tempo per me, me lo merito.
Lo voglio vivere senza pensare che sia inutile.
E' stato un percorso a denti stretti, sofferto, duro, fatto di bassi incredibili e di alti faticosi, e anche se non ne sono uscita, posso dire di vedere finalmente la luce e la fine di quella maledetta galleria.
Mi rimangono ancora tante paura, tanti brutti pensieri, tante cose che "non esistono"...ma sono certa supererò anche quelle. Il segreto è non avere fretta.
Non sò quanto lunga possa essere ancora la strada da percorrere prima di raggiungere il traguardo finale, ma non m'importa, quel buio che sembrava non avre fine, finalmente ora è dietro di me. Ma davanti, IO, la luce la vedo, e questo mi basta.
1 commento:
Bello.Saluti dal tetto. http://silvestreilgatto.blogspot.com/
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