lunedì 20 ottobre 2008

Poche parole....

l'immagine si ocmmenta da se....
GRANDI RAGAZZI.....

giovedì 16 ottobre 2008

Senza parole, senza un titolo...


Comincio col dire che continuo a pensare all'ingratitudine e alla maleducazione di certe persone.

Continuo col dire che è comodo fregarsene, ma che io non ci riesco...soprattutto quando sono persone che conosci da una vita o quasi.

Il fatto (che non vi narrerò per scelta) è davvero incommentabile, e mai mi sarei aspettata una cosa del genere, soprattutto dopo tutta la fatica e dopo il dispendio economico (che sarà anche l'ultima cosa, ma per me che studio e non lavoro non è cosa da poco) a cui sono e siamo andate incontro.

A volte (spesse volte), credo di essere io ad esagerare..credo che dovrei essere più elastica e tollerante con gli altri e le loro scelte e reazioni.

Quindi DOPO (sempre dopo) mi fermo a pensare e ammetto (almeno a me stessa) che forse sono io a sbagliare o a vedere le cose iperbolicamente rispetto a come sono in realtà.


Ma questa volta tutte le persone coinvolte in prima o seconda persona la pensano esattamente come me...se non peggio....

e la cosa che più mi stà sul cazzo (e qui potrei tirare in mezzo un altro episodio, ma vi risparmio anche questo, perchè è stato davvero PENOSO) è che c'è chi vuol far passare me come "quella che se la prende" o ancor peggio quella in torto!!!!

Perchè si sà, ad Elisa è facile dare la colpa... quando succede qualcosa naturalmente deve esserci in mezzo anche lei, a priori.

BASTAAAAAA!! io mi sono stufata!!

Potrò avere anche qualsiasi genere di etichetta appiccicata in fronte, ma mi sono rotta le palle di tutti questi pregiudizi, di questa malizia, di questo "accanimento"!

Ok, quando sbaglio sono pronta a prendermi le MIE colpe, però guai e lo dico seriamente a chi si permetterà ancora di incavolarsi con me per nulla o di attribuirmi colpe che non ho!!

In più la gente dovrebbe cominciare ad apprezzare di più quello che viene fatto per loro...

bello o brutto che sia....

e dovrebbe solo VERGOGNARSI nel pronunciare certe affermazioni....perchè continuando così prima o poi rimmarrà solo!!!


E con questo concludo il mio sfogo, bene.

Sono le 19:21 tra poco più di mezzora mi viene a prendere la Barbara e io non sono ancora minimamente pronta.

Indi per cui vado a docciarmi e prepararmi.....stasera ho voglia di farmi bella.

Alla faccia di tutti.

lunedì 13 ottobre 2008

Posso dedicarmi una canzone?


Io ti ho vista gia'eri in mezzo a tutte le parole che non sei riuscita a dire, mai... Eri in mezzo a... una vita che poteva andare ma... non si sapeva dove. Ti ho vista fare giochi con lo specchio, e aver fretta d'esser grande,
poi voler tornare indietro.... quando non si puo'....
Quella che non sei quella che non sei, non sei.....
Ma io sono qua e se ti bastera'....
Quella che non sei non sarai a me bastera'.
C'e' un posto dentro te in cui fa freddo,
e' il posto in cui nessuno e' entrato mai.
Quella che non sei....
Io ti ho vista gia' eri in mezzo a tutte le tue scuse...
senza saper per cosa....
Eri in mezzo a....
chi chi ti dice scegli o troia o sposa....
Ti ho vista vergognarti di tua madre,
fare a pezzi il tuo cognome,
sempre senza disturbare, che non si sa mai....
Quella che non sei, quella che non sei non sei...
ma io sono qua e se ti bastera'.
Quella che non sei non sarai, a me bastera'.
C'e' un posto dentro te che tieni spento,
e il posto in cui nessuno arriva mai...
Quella che non sei....
Ti ho vista stare dietro a troppo rimmel...
dietro un' altra acconciatura,
eri dietro una paura che non lasci mai....
Quella che non sei,quella che non sei non sei....
ma io sono qua e se ti bastera'....
quella che non sei non sarai,a me bastera'.
C'e' un posto dentro te in cui fa freddo,e' il posto in cui nessuno e' entrato mai...
Quella che non....La la la la la la la la la la la la la la la...La la la la la la la la la la la la la la la

Voglia di penetrare l'anima.


lei aveva degli occhi splendidi, come squarci di cielo al mattino,

e gridava come un angelo.

giovedì 9 ottobre 2008

Cosa resterà......



Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione,quella di noi nati agli inizi degli anni ’80 (anno più, anno meno), quelliche vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, nonabbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum perl’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ’90.Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali,mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quantosapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamodire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli chesono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, asaltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempoi primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi didivertimento o aver visto i cartoni animati a colori.Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante econ la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianchesulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamoavute dopo i 10 anni.Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e nonHalloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare laMaturità e i pionieri del 3+2.Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirciSentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vaia rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy,ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballatocon Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato lamitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona farecampagne contro la droga.Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelliper cui non gli costa niente licenziarci.Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se nonavessimo vissuto nessun avvenimento storico.Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro diBerlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella StanzaOvale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostragenerazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.);abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto benecosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro,abbiamogiocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe statoun mondo libero.Siamo la generazione di Bim Bum Bam, diClementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer eTerence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gliultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman,ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubbaerano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zuccherocome resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoigiocare."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma dimattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara,l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, KissMe Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa diBarbie di cartone ma con l’ascensore.La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che ci viene un risosmorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è lafavorita.L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare ilportapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.L’ultima generazione degli spinelli.Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamoin macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag;facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusurea prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per leginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e ilgioco delle penitenze erabestiale.Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni,tutti infilati in una cartella che raramenteaveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!Magiavamo dolci ebevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ciattaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Citrasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamolavandoci la testa con l’aceto.Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi,dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamotirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamol’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, chebevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccarloro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità,non in una chat dicendo: "ciao! da dv dgt?" Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamoimparato a crescere con tutto ciò.

mercoledì 8 ottobre 2008

parole, parole, parole...


"Non si può spiegare quanto possano ferire le parole.. Quando le aspetti e non arrivano.. quando arrivano e non sono quelle giuste.. Quando pensi a qualcosa e lo scrivi nel modo sbagliato.. quando le leggi e le interpreti male.. Quando ti sembrano chiare e chi le legge ne capisce tutt’altro.. quando le leggi e le lacrime scendono sul tuo viso.. Quando ti feriscono dentro più che se ti colpissero con un coltello..quando ti riprometti di non scriverle più e invece ci ricadi come in un vortice..quando scrivi qualcosa e non riesci a trasmettere il senso giusto.. Quando le urli per la rabbia.. quando vorresti pronunciarle ma rimangono ferme in gola.. Quando è più facile scriverle che dirle a voce.. quando le rappresenti con un’immagine che dice tutto..Quando aspetti di leggerle e non arrivano mai.. quando fai una domanda e non ottieni risposta. Ma quanto possono far battere il tuo cuore se sono quelle pronunciate dal "suo".. Le parole hanno una potenza incredibile e.. quelle non dette forse anche di più.."

sabato 4 ottobre 2008

Malinconia...








Che brutto sabato sera....


purtroppo si ripetono sempre i soliti problemi...


le solite storie... Avete presente quando avete la sensazione di essere soli con voi stessi?

ma non per vostra scelta?... quando non vi sentite ascoltati, quando tutto sembra non avere un senso, quando arrivi a credere che non si possa più credere in niente?

ecco.

Beh io ora stò provando esattamente queste cose,
l'idea di uscire non mi alletta per niente, anche se sò che mi aiuterebbe a distrarmi, a non pensare...
ma NON HO STIMOLI.
ed è questo il problema...
non riuscirò mai a liberarmi di "tutto" finchè le cose rimarranno così, statiche.
Sò che devo prendere una decisione drastica...nel bene o nel male ma sono davvero davanti ad uno dei più grandi bivi della mia vita.
che succederà?
che mi succederà?
A volte questi pensieri mi creano delle paranoie assurde...non ce la faccio, mi butto giù.
Cerco di cambiare, di essere come vorrei essere?
dovrei essere?
vorrebbero che fossi?
Mi sento sospesa, e comincio a soffrire di vertigini.
La cura è sintomatica.
Ma tanto tutto torna se non decidi di eliminarlo per sempre e combatti con tutte le tue forze.
Voglio impegnarmi voglio fare e voglio arrivare, non m'interessa dove, ma voglio farcela con le mie forze.
E' ora di dare un taglio a tante cose.
Il problema è solo capire da dove cominciare.

giovedì 2 ottobre 2008

StreSSSSSS!!!



Questo papiro mi stà sfinendo,

la stabilità che sembra sempre ad un passo, dà l'idea di rimanere per sempre, ad un passo.

Le lezioni non cominciano e io continuo ad andare in facolà per niente,

le finanze si stanno prosciugando e io m'innervosisco sempre di più...

Stasera ho optato per starmene a casa senza troppi pensieri e mi sono dedicata alla mia cura estetica...quindi maschere di bellezza, pinzette per le sopracciglia, pediluvio, olii profumati...

domani mi aspetta una giornata full, quindi devo essere al meglio della mia forma fisica e mentale.

Tra l'altro ho deciso che tornerò in palestra, e magari questa volta riesco a trascinarci anche la Robi.. e sarebbe anche ora!!

Ero miracolosamente riuscita a perdere 4 chili così...in sole 3settimane.. tra nervosismo e poco nutrimento..

ma mi sa che li ho anche velocemente ripresi... ma almeno sò che per il mio metabolismo è facile perderli in fretta..ottimo!

bene. vado a dormire che domani sarà una giornata lunga e sgambettante.

buonanotte figlioli

mmmmmm vabbè. almeno ho visto che c

mercoledì 1 ottobre 2008

Bonne nuit...

It's not easy being a princess....