martedì 16 dicembre 2008

Cose della vita


Le mie seghe mentali, o che dir si voglia, si insomma quando penso, ecco....

quando faccio i miei viaggi surreali e penso alle cose più inutili di cui probabilmente non frega niente a nessuno.

Questo post è inutile, e parlerà di cose a caso, più o meno inutili.

Tipo spesso mi chiedo come possa ancora venirmi in mente di quando a circa 11-12 anni ero in spiaggia con la mia "amica" giada (una ragazza emiliana che ho frequentato 10 giorni un'estate e 10 giorni l'estate dopo e poi è sparita).

Era un giorno caldo in cui non c'era un cazzo da fare.

Eravamo stese sulla sabbia a pancia in giù a guardare una partita di beach volley.

Ad un certo punto io facendo scivolare la sabbia sulle dita della mia mano socchiusa le ho chiesto:"ma tu ti sei mai chiesta quanti granelli di sabbia ci sono in questa spiaggia? e in tutte le spiagge del mondo? secondo te si possono contare o è una cosa impossibile per l'uomo?"

Al che lei mi ha guardata (con il tipico sguardo di chi non capisce un cazzo) e mi ha risposto: "ma chissenefrega dei granelli di sabbia! secondo te a qualcuno importa di quanti sono?"

Ovviamente io, molto risentita: "a me!"

Lei: "beh, però...sei una che guarda gli aspetti della vita"

Quella frase mi ha colpita tantissimo, insomma avevamo poco meno di 12anni. E ora lo ricordo come se fosse ieri... Perchè io non sono cambiata e a volte queste cose me le chiedo ancora. Sprazzi di vita quotidiana, interrogativi sui quali la maggior parte delle persone non si ferma.



Stò leggendo il secondo libro di Fabio volo (non il secondo cronologicamente parlando, ma il secondo che leggo IO) e mi sono ritrovata (del resto come nel primo) a specchiarmi in quelle pagine così nitidamente, da spaventarmi quasi.
Devo raccontare una cosa, un pensiero che anche fabio ha avuto nella sua infanzia (un pensiero profondo, molto profondo ahahahahahah)
Abitando in un condominio, quasi ogni giorno prendo l'ascensore, un po' per pigrizia e un po' per comodità quando magari ho lo zaino o delle borse della spesa.

Questo mezzo lo utilizzo DA SOLA dall'età di dieci anni circa (prima non sò perchè ma i miei non volevano lo prendessi senza la supervisione di qualche adulto...mah), di viaggi su e giù ne ho fatti tanti, e nei miei tragitti mi è capitato più volte di pensare al marchingegno in cui ero dentro.

Pensavo al contraccolpo di quando si ferma e cercavo di evitarlo con quel piccolo saltino che quando riappoggi i piedi hai una sensazione strana...

ma la cosa a cui più pensavo era l'eventualità che l'ascensore precipitasse nel vuoto.

sarei morta? sarei sopravvissuta? mi sarebbe caduta la lampada in testa? sarei rimasta imprigionata per ore fino alla morte per asfissia??

no, io la mia soluzione ce l'avevo.

Dal momento in cui se qualcosa fosse dovuto precipitare, quel qualcosa non sarei stata certo io ma bensì il sig. ascensore, io avevo escogitato il mio infallibile piano.

Ovvero nel momento in cui mi fossi accorta che il contenitore nel quale ero cominciava a perdere quota più velocemente del solito avrei dovuto mettere due piedi sulle pareti laterali in modo da essere sopraelevata, e lasciare che l'ascensore si schiantasse tranquillamente al suolo. Tanto io ero bella che salva. tze, proprio. (meno male che non ho mai avuto modo di sperimentare -anche perchè non sarei qui ora-)

O in alternativa, come scriveva il vecchio fabio c'è anche l'ipotesi del "saltino a piè pari" un istante prima dello schianto......


Mi sono fatta trip mentali su qualsiasi cosa.

Sulle foglie secche (o se bagnate le "foglie killer"), sui colori, sulla vita dei piccioni, sulle autostrade, sulle persone a caso. ecco le persone a caso hanno stimolato i miei trip preferiti.

Quelle che incroci per la strada, quelle che hai davanti quando aspetti di pagare al supermercato, ma soprattutto quelle che incontri in autobus.

Io per cinque anni ho preso il bus almeno due volte al giorno per andare (25min) e tornare (altri 25 min) da scuola.

E grazie all'acap ho avuto modo di ampliare la mia conoscenza sull'essere umano medio (che non vuol dire italiano medio, bada bene). A volte mi chiedevo se ero solo io ad aver capito che anche se ci si lava i denti, di prima mattina si avrà cmq un alito poco gradevole, e che di conseguenza sarebbe stato meglio avere una scorta di vivident nello zaino.

Ma a parte queste piccolezze, le situazioni viste in autobus in 5anni di andirivieni sono state davvero bizzarre. Inseguimenti, litigi, vomitate, gente che urla o che canta, gente che parla da sola. E io sempre seduta, zitta ad ascoltare il mio lettore cd (o mp3 dopo) e ad osservare.

Quelle poche volte che l'ho scordato a casa me ne sono pentita amaramente. e ho pensato "mai più".

Si ecco mi sono davvero divertita a fantasticare sulle persone che incontravo quotidianamente, alcuni volti erano sempre gli stessi e altri cambiavano.

Alcuni maschietti si mettevano a fissarmi e a comentare tra di loro. Questa è sempre stata una cosa odiosa, quanto meno in autobus, è come se avessero rotto l' intimità col finestrino e con la mia colonna sonora...della serie che più volte avrei voluto urlare "ma che cazzo volete eh?? si può sapere che cazzo avete da guardare morti di seghe???" ecco, per fortuna l'ho tenuto per me.


Ma un bel giorno (che poi grazie a questa cosa diventò terrificante), eccolo. Arriva lui. Si siede di fianco a me: Filippo lo stordito (sapevo il suo nome perchè qualche volta l'avevo sentito chiamare dai suoi amici, dato che prendeva ogni giorno il mio stesso autobus), che dopo mesi (o forse anche un anno) di "radiografie" ininterrotte, mi viene a conoscere nel modo peggiore possibile: "ciao, sai che sono un pr dell'extra? sabato facciamo una festa, vuoi venire al mio tavolo?"

della serie: """hai un nome?????non vuoi sapere il mio?????? ma che razza di approccio è????????""""


Io molto cortesemente ho declinato l'invito con una banalissima scusa del mio ampio repertorio, ma non ricordo il perchè, mi ha incastrata. E' riuscito a spillarmi il numero non sò come, non sò perchè.

Allora. questo ragazzino era brutto, stupido (secondo me da insegnante di sostegno almeno), tachente, insistente, invadente e pure nazi. ecco. ho reso l'idea??

insomma mi credete che dopo qualche settimana mi è toccato cambiare autobus? arrivavo in ritardo a scuola pur di non beccarmelo.

mi attaccava di quelle pezze che non me lo toglievo più.

Avete presente la mattina presto quando vi svegliate, che siete ancora rincoglioniti, con l'occhio semichiuso e l'unica cosa che volete dagli altri è che vi lascino in pace e si facciano i cazzi loro??

ecco.

mi sa che questo aveva una visione opposta della vita.

Salivo in autobus con le mie cuffiette (che avevo intenzione di togliere solo sulla soglia della mia classe), mi sedevo, lui mi vedeva, e pure se magari era dalla parte opposta, con l'autobus strapieno, se lo faceva da nord a sud per venire da me e attaccava con la raffica di domande, o a raccontarmi i cazzi suoi dei quali non me ne fregava niente (anche perchè o erano cazzate o cose così noiose da farti venire voglia di scendere dall'autobus e tornare a casa a dormire), quindi leva le cuffiette, fai finta di ascolarlo, inventati qualche cazzata da rispondere e così fottuto il buongiorno. Insomma avete capito perchè cercavo di prendere il 16 anzichè il 19 e perchè se il 16 era già passato aspettavo il 19 dopo del suo (che cazzo sarebbe dovuto essere anche il mio) arrivando tardi a scuola.

A un certo punto ho persino cominciato a nascondermi....cioè sentite...

non avevo calcolato che chiaramente chi è dentro all'autobus vede chi c'è in fermata...una volta quindi non sono salita sul 19, lui mi ha visto ed è sceso alla fermata dopo per chiedermi come mai non fossi salita!!!!!! al che io avrei voluto tanto avere una lupara nella tasca della giacca, ma ho prontamente risposto: "volevo aspettare quello dopo perchè questo era pieno"

lui: "ah, ok! bene dai ho fatto bene a scendere allora così lo aspettiamo insieme!"

Io: ".....(dio, perchè mi hai abbandonato???)

Da li ho deciso di svegliarmi un quarto d'ora prima per riuscire a prendere il 19 prima del suo e avere tutta la calma del mondo per bermi il mio caffettino prima di scuola. Ma a volte era dura e quando lo perdevo, per aspettare quello dopo andavo al bar, evitando di fare l'errore madornale della volta precedente!!!

Ma no, non è finita.

Quando ha cominciato a non vedermi più sull'autobus, ha iniziato a ingolfarmi di squillini e messaggini, in continuazione, anche se non riceveva nessuna risposta. Al che sono stata persino tentata di cambiare numero.

Poi per fortuna un giorno ha smesso.

E volete sapere???? alla fine quando per caso l'ho rivisto non mi ha nemmeno salutata!!!
come è strano il mondo...!

In questi casi di solito ci rimango un po' male......ma in questo... NON SAPETE NEMMENO IL SOSPIRO DI SOLLIEVO CHE HO TIRATO!!!!!!!


THE END


(ps: l'immagine iniziale non c'entra niente con il post, ma è natale è natale si può amare di piùùùùù, e quindi ci stà!)

mercoledì 3 dicembre 2008

Knockin' On Heaven's Door....


Sono mancata per un po', nonostante mi fossi ripromessa di avere una regolarità quanto meno in questo blog.

Ma alla fine? alla fine chissenefrega, è solo un blog, uno stupido blog come tanti altri.

Non c'è più il blog? pazienza, credo che riuscirei a vivere benissimo lo stesso, come credo (e mi auguro) tutti voi.

Ma la cosa che mi sconcerta è la risposta a questa domanda: chi riuscirebbe a vivere come prima senza internet?

Vedo persone sclerare se non hanno la connessione per qualche giorno, vedo persone che ormai hanno la linea wirless persino inglobata nell'orologio, persone che si portano dietro il portatile come fosse un paio di mutande, persone che ammazzano la socializzazione passando la maggior parte del loro tempo a rincoglionirsi davanti allo schermo.


Ok. Devo ammettere che pure io spesso e volentieri riesco pure a passarci 3 ore di seguito, ma grazie a dio riesco ancora a controllarmi, e a un certo punto mi impongo si staccare.

E sono convinta che se mi togliessero internet a parte magari i primi giorni starei meglio di prima!

Ma sono altrettanto convinta che altre persone si sentirebbero irreversibilmente mutilate..

della serie "e ora come faccio a sentire quella persona x di cui magari non ho il numero ma con cui passavo 13 ore al giorno a chattare su msn?" e via dicendo.

Questa cosa mi fa una tristezza infinita, e sempre più spesso ultimamente mi capita di riflettere su quanto si potesse veramente "stare meglio quando si stava peggio"...che luogo comune a parte ho sempre definito una cazzata.

Invece mi "ri"trovo a "ri"credermi...

una volta c'era anche il tempo per pensare ad altre cose, cose più vere, reali, genuine, belle e brutte ma che potevi toccare con mano, ora è tutta una metropoli virtuale fatta di suonerie, di illusioni, tecnologia inutile (che se spendessero almeno la metà dei soldi che impiegano per inventare, produrre e schiaffare sul mercato certe boiate, per la ricerca, ora probabilmente avremmo depennato le malattie incurabili) etc etc...

è una continua gara a chi arriva più in alto di chi, a chi urla più forte.


Io mi sono iscritta a facebook, myspace e altri siti menata che "vanno di moda" (????),

sinceramente se qualcuno mi ponesse la domanda: perchè?

Io farei la figura della cretina, perchè, se dovessi essere sincera al 100%, mi ritroverei a fare scena muta.

Non lo sò perchè, così, perchè c'erano dei miei amici, perchè è bello "mettersi in vetrina" ormai al giorno d'oggi.

Bene, ad oggi mi eliminerei da tutti questi siti, mi stressano e mi hanno fatto trovare tanta gente che non vedevo/sentivo da moltissimo tempo, e che sarei stata altrettanto felice di non rivedere più.

senza contare che si da modo agli altri di spettegolare, di farsi i cazzi nostri.

Non sò se alla fine mi eliminerò, è anche vero che ho ritrovato qualche compagno delle elementari dato per disperso ormai... ma sicuramente se tornassi indietro ci penserei 2volte e probabilmente lascerei perdere.


Detto questo, forse qualcuno avrà intuito qualche nota strana in questo mio post...forse.

Che periodo ho? eheh me lo chiedo anch'io, e ho capito quanto sia bello potersi ancora stupire di se stessi.

Sono anni che dico "devo cambiare", che dico che sono cambiata, che cerco, ci provo, mi arrendo e ci riprovo, che cado, mi rialzo e poi ricado. Che piango, mi lecco le ferite e ricomincio da zero, che faccio promesse, a me stessa e agli altri, che le infrango, che non mi capisco, che mi sottovaluto, che mi sopravvaluto, che vado di petto, che mi chiudo a riccio, che mi guardo indietro, che credo con tutta me stessa e poi non credo più in niente, che spero, perdo la speranza e che ricomincio a sperare.

E poi un giorno succede.

Anzi no, non un giorno.

Succede, punto.

Qualcosa si muove.

Qualcosa dentro la mia testolina dura comincia a sciogliersi (oddio.....!) e poi a ricomporsi.

Mi fermo, mi guardo attorno e penso che forse ci siamo, ci siamo quasi.

Tante cose nuove. Abitudini, modi di fare e di pensare, ma soprattutto di reagire.

Una nuova regolarità.

tutto da rifinire, e certe cose le tengo per me. Al mio blog non interessano...

La strada è ancora lunga e tortuosa, cadrò di nuovo probabilmente, ma questa volta ho consapevolezza di me stessa.

Sò che avrò la forza di rialzarmi, sò che risalirò subito a cavallo.

E voglio che sia per sempre.

Ho tanta voglia di natura e di cose semplici, ma soprattutto ho voglia di tempo per me, me lo merito.

Lo voglio vivere senza pensare che sia inutile.

E' stato un percorso a denti stretti, sofferto, duro, fatto di bassi incredibili e di alti faticosi, e anche se non ne sono uscita, posso dire di vedere finalmente la luce e la fine di quella maledetta galleria.

Mi rimangono ancora tante paura, tanti brutti pensieri, tante cose che "non esistono"...ma sono certa supererò anche quelle. Il segreto è non avere fretta.


Non sò quanto lunga possa essere ancora la strada da percorrere prima di raggiungere il traguardo finale, ma non m'importa, quel buio che sembrava non avre fine, finalmente ora è dietro di me. Ma davanti, IO, la luce la vedo, e questo mi basta.

giovedì 13 novembre 2008

Ormai io e i miei libri siamo una cosa sola...


Questo tempo lo sentono persino le mie ossa.

Che chiedono pietà...

Senza una pausa mi rimetto sotto ai libri.

Sono sottomessa a loro.

Possono farmi credere quello che vogliono.

E ora non mi resta che credergli per davvero.

DEVO!

Domani è venerdi, e mi sembra di essere rimasta ferma a quello precedente.

Ma siamo sicuri che le lancette stiano andando avanti?


Insomma giornata da passare nella propria camera, sui libri, e con una bella tisana calda.

Ascoltando il rumore della pioggia incessante...

Un peso in meno.


E uno è andato.

Ora non mi resta che sperare in un voto alto.

Ero partita volendo prendere 30 in questo esame.

Ora vedremo cosa arriverà.....


In questo momento ho la mente vuota, o forse troppo piena per tirare fuori qualcosa di interessante, un post carino insomma (mi sembra di averlo già detto nel post qui sotto, ma va bene così...è un periodo devo dedurre).... e non ho nessuna intenzione di forzare la fantasia, quella o è spontanea, o altrimenti storpia.


Sono davvero contenta di me, in questo periodo stò trovando (o quanto meno stò arrivando a trovare...) il mio equilibrio, quella tranquillità e serenità che da tempo non provavo... a volte ci sono dei lampi di insicurezza, ma sò che posso arrivare molto più in la, sò che ce la posso fare, sò che quando voglio ottengo.

Manca ancora qualche dose di buona volontà in più, e ci siamo.

Ecco.

Si, ora lo posso dire, mi sento più leggera.

martedì 4 novembre 2008

Io metereopatica?? nooooooo


Di più!!!!

Non ce la faccio con questo tempaccio da lupi...mi mette una tristezza degna di un mese come novembre....e poi...come se non bastasse devo dare due esami entro 2 settimane....giovedi ricomincio a lavorare per le sigarette e mi devo pure iscrivere in palestra! ce la farò?

ah, mi scuso con tutti per la lunga assenza ma come avrete capito sono un po' oberata...giuro che entro un mese la smetto di fare post stupidi e inutili e mi impegnerò per farvi divertire! saluti a tutti, vado a lezione sotto la pioggia! bassssstaaaaaaa

lunedì 20 ottobre 2008

Poche parole....

l'immagine si ocmmenta da se....
GRANDI RAGAZZI.....

giovedì 16 ottobre 2008

Senza parole, senza un titolo...


Comincio col dire che continuo a pensare all'ingratitudine e alla maleducazione di certe persone.

Continuo col dire che è comodo fregarsene, ma che io non ci riesco...soprattutto quando sono persone che conosci da una vita o quasi.

Il fatto (che non vi narrerò per scelta) è davvero incommentabile, e mai mi sarei aspettata una cosa del genere, soprattutto dopo tutta la fatica e dopo il dispendio economico (che sarà anche l'ultima cosa, ma per me che studio e non lavoro non è cosa da poco) a cui sono e siamo andate incontro.

A volte (spesse volte), credo di essere io ad esagerare..credo che dovrei essere più elastica e tollerante con gli altri e le loro scelte e reazioni.

Quindi DOPO (sempre dopo) mi fermo a pensare e ammetto (almeno a me stessa) che forse sono io a sbagliare o a vedere le cose iperbolicamente rispetto a come sono in realtà.


Ma questa volta tutte le persone coinvolte in prima o seconda persona la pensano esattamente come me...se non peggio....

e la cosa che più mi stà sul cazzo (e qui potrei tirare in mezzo un altro episodio, ma vi risparmio anche questo, perchè è stato davvero PENOSO) è che c'è chi vuol far passare me come "quella che se la prende" o ancor peggio quella in torto!!!!

Perchè si sà, ad Elisa è facile dare la colpa... quando succede qualcosa naturalmente deve esserci in mezzo anche lei, a priori.

BASTAAAAAA!! io mi sono stufata!!

Potrò avere anche qualsiasi genere di etichetta appiccicata in fronte, ma mi sono rotta le palle di tutti questi pregiudizi, di questa malizia, di questo "accanimento"!

Ok, quando sbaglio sono pronta a prendermi le MIE colpe, però guai e lo dico seriamente a chi si permetterà ancora di incavolarsi con me per nulla o di attribuirmi colpe che non ho!!

In più la gente dovrebbe cominciare ad apprezzare di più quello che viene fatto per loro...

bello o brutto che sia....

e dovrebbe solo VERGOGNARSI nel pronunciare certe affermazioni....perchè continuando così prima o poi rimmarrà solo!!!


E con questo concludo il mio sfogo, bene.

Sono le 19:21 tra poco più di mezzora mi viene a prendere la Barbara e io non sono ancora minimamente pronta.

Indi per cui vado a docciarmi e prepararmi.....stasera ho voglia di farmi bella.

Alla faccia di tutti.

lunedì 13 ottobre 2008

Posso dedicarmi una canzone?


Io ti ho vista gia'eri in mezzo a tutte le parole che non sei riuscita a dire, mai... Eri in mezzo a... una vita che poteva andare ma... non si sapeva dove. Ti ho vista fare giochi con lo specchio, e aver fretta d'esser grande,
poi voler tornare indietro.... quando non si puo'....
Quella che non sei quella che non sei, non sei.....
Ma io sono qua e se ti bastera'....
Quella che non sei non sarai a me bastera'.
C'e' un posto dentro te in cui fa freddo,
e' il posto in cui nessuno e' entrato mai.
Quella che non sei....
Io ti ho vista gia' eri in mezzo a tutte le tue scuse...
senza saper per cosa....
Eri in mezzo a....
chi chi ti dice scegli o troia o sposa....
Ti ho vista vergognarti di tua madre,
fare a pezzi il tuo cognome,
sempre senza disturbare, che non si sa mai....
Quella che non sei, quella che non sei non sei...
ma io sono qua e se ti bastera'.
Quella che non sei non sarai, a me bastera'.
C'e' un posto dentro te che tieni spento,
e il posto in cui nessuno arriva mai...
Quella che non sei....
Ti ho vista stare dietro a troppo rimmel...
dietro un' altra acconciatura,
eri dietro una paura che non lasci mai....
Quella che non sei,quella che non sei non sei....
ma io sono qua e se ti bastera'....
quella che non sei non sarai,a me bastera'.
C'e' un posto dentro te in cui fa freddo,e' il posto in cui nessuno e' entrato mai...
Quella che non....La la la la la la la la la la la la la la la...La la la la la la la la la la la la la la la

Voglia di penetrare l'anima.


lei aveva degli occhi splendidi, come squarci di cielo al mattino,

e gridava come un angelo.

giovedì 9 ottobre 2008

Cosa resterà......



Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione,quella di noi nati agli inizi degli anni ’80 (anno più, anno meno), quelliche vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, nonabbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum perl’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ’90.Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali,mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quantosapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamodire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli chesono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, asaltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempoi primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi didivertimento o aver visto i cartoni animati a colori.Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante econ la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianchesulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamoavute dopo i 10 anni.Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e nonHalloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare laMaturità e i pionieri del 3+2.Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirciSentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vaia rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy,ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballatocon Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato lamitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona farecampagne contro la droga.Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelliper cui non gli costa niente licenziarci.Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se nonavessimo vissuto nessun avvenimento storico.Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro diBerlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella StanzaOvale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostragenerazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.);abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto benecosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro,abbiamogiocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe statoun mondo libero.Siamo la generazione di Bim Bum Bam, diClementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer eTerence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gliultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman,ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubbaerano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zuccherocome resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoigiocare."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma dimattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara,l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, KissMe Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa diBarbie di cartone ma con l’ascensore.La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che ci viene un risosmorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è lafavorita.L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare ilportapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.L’ultima generazione degli spinelli.Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamoin macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag;facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusurea prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per leginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e ilgioco delle penitenze erabestiale.Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni,tutti infilati in una cartella che raramenteaveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!Magiavamo dolci ebevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ciattaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Citrasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamolavandoci la testa con l’aceto.Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi,dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamotirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamol’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, chebevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccarloro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità,non in una chat dicendo: "ciao! da dv dgt?" Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamoimparato a crescere con tutto ciò.

mercoledì 8 ottobre 2008

parole, parole, parole...


"Non si può spiegare quanto possano ferire le parole.. Quando le aspetti e non arrivano.. quando arrivano e non sono quelle giuste.. Quando pensi a qualcosa e lo scrivi nel modo sbagliato.. quando le leggi e le interpreti male.. Quando ti sembrano chiare e chi le legge ne capisce tutt’altro.. quando le leggi e le lacrime scendono sul tuo viso.. Quando ti feriscono dentro più che se ti colpissero con un coltello..quando ti riprometti di non scriverle più e invece ci ricadi come in un vortice..quando scrivi qualcosa e non riesci a trasmettere il senso giusto.. Quando le urli per la rabbia.. quando vorresti pronunciarle ma rimangono ferme in gola.. Quando è più facile scriverle che dirle a voce.. quando le rappresenti con un’immagine che dice tutto..Quando aspetti di leggerle e non arrivano mai.. quando fai una domanda e non ottieni risposta. Ma quanto possono far battere il tuo cuore se sono quelle pronunciate dal "suo".. Le parole hanno una potenza incredibile e.. quelle non dette forse anche di più.."

sabato 4 ottobre 2008

Malinconia...








Che brutto sabato sera....


purtroppo si ripetono sempre i soliti problemi...


le solite storie... Avete presente quando avete la sensazione di essere soli con voi stessi?

ma non per vostra scelta?... quando non vi sentite ascoltati, quando tutto sembra non avere un senso, quando arrivi a credere che non si possa più credere in niente?

ecco.

Beh io ora stò provando esattamente queste cose,
l'idea di uscire non mi alletta per niente, anche se sò che mi aiuterebbe a distrarmi, a non pensare...
ma NON HO STIMOLI.
ed è questo il problema...
non riuscirò mai a liberarmi di "tutto" finchè le cose rimarranno così, statiche.
Sò che devo prendere una decisione drastica...nel bene o nel male ma sono davvero davanti ad uno dei più grandi bivi della mia vita.
che succederà?
che mi succederà?
A volte questi pensieri mi creano delle paranoie assurde...non ce la faccio, mi butto giù.
Cerco di cambiare, di essere come vorrei essere?
dovrei essere?
vorrebbero che fossi?
Mi sento sospesa, e comincio a soffrire di vertigini.
La cura è sintomatica.
Ma tanto tutto torna se non decidi di eliminarlo per sempre e combatti con tutte le tue forze.
Voglio impegnarmi voglio fare e voglio arrivare, non m'interessa dove, ma voglio farcela con le mie forze.
E' ora di dare un taglio a tante cose.
Il problema è solo capire da dove cominciare.

giovedì 2 ottobre 2008

StreSSSSSS!!!



Questo papiro mi stà sfinendo,

la stabilità che sembra sempre ad un passo, dà l'idea di rimanere per sempre, ad un passo.

Le lezioni non cominciano e io continuo ad andare in facolà per niente,

le finanze si stanno prosciugando e io m'innervosisco sempre di più...

Stasera ho optato per starmene a casa senza troppi pensieri e mi sono dedicata alla mia cura estetica...quindi maschere di bellezza, pinzette per le sopracciglia, pediluvio, olii profumati...

domani mi aspetta una giornata full, quindi devo essere al meglio della mia forma fisica e mentale.

Tra l'altro ho deciso che tornerò in palestra, e magari questa volta riesco a trascinarci anche la Robi.. e sarebbe anche ora!!

Ero miracolosamente riuscita a perdere 4 chili così...in sole 3settimane.. tra nervosismo e poco nutrimento..

ma mi sa che li ho anche velocemente ripresi... ma almeno sò che per il mio metabolismo è facile perderli in fretta..ottimo!

bene. vado a dormire che domani sarà una giornata lunga e sgambettante.

buonanotte figlioli

mmmmmm vabbè. almeno ho visto che c

mercoledì 1 ottobre 2008

Bonne nuit...

It's not easy being a princess....

domenica 28 settembre 2008

Peppino il grande!


Alcuni giocatori sono davvero delle gran puttane....

e quando pronunciasti queste parole:

«In tanti aspetti, a cominciare dal modo unico in cui sa segnare, Ronaldo mi ricorda Meazza, il quale commise solo un errore: accettare il trasferimento al Milan (da lui peraltro non voluto, ma subito, ndr). Sono sicuro che Ronaldo mai potrebbe essere indotto in una simile tentazione. Uno grande come lui può indossare una sola maglia: quella nerazzurra».

...ancora non potevi sapere come sarebbe andata a finire...
la cosa che mi fa ridere però...è che la punizione divina è puntualmente arrivata!
zac...il ginocchio di ronaldo non c'è più!




Nel giorno del 269 derby della madonnina... un omaggio a Peppino Prisco...
un grande avvocato, un fedele tifoso dell'inter ed un uomo eccezionale!

GRANDE PEPPINO!



FRASI CELEBRI:

Autoritratto. «Mi definisco un ometto di grandi passioni: sottotenente degli alpini, tifoso dell'Inter e avvocato. Ometto, non uomo: è troppo impegnativo».

Superstizioni. «Ho una scaramanzia. La domenica compro la Settimana enigmistica e cerco di risolvere i 'Quesiti della sfinge. Credo che riuscendoci l'Inter poi vinca».

Alternative. «Una volta, nel 1954, mi hanno chiesto se con l'Inter fuori causa mi augurassi che lo scudetto lo vincesse il Milan. Io risposi: 'Mi auguro che lo vinca la Scarioni , gloriosa squadra dilettantistica dove ho militato negli Anni 30' ».

La vittoria più emozionante. «Le tre coppe Uefa, la prima perdendo il ritorno a Roma per 1-0 e soffrendo terribilmente. Il giorno dopo mia figlia lesse sui giornali: 'Aggredito Peppino Prisco. Arrivai a casa e quasi si stupì che fossi vivo. In realtà mi avevano tirato un'asta di una bandiera, roba da nulla».

L'interista più simpatico. «Giacinto Facchetti. Fece un gol al Napoli in mezzo alla nebbia e venne a cercarmi a bordo campo per abbracciarmi. Ci mise tre minuti per trovarmi».

La gioia più grande. «Il Milan in B. E per ben due volte: una...A pagamento e una... Gratis.
Sono dell'idea che una retrocessione cancelli almeno cinque scudetti conquistati e che la vittoria di una Mitropa Cup elimini i residui».

Dal niente. «L'Inter è stata fondata da soci dissidenti del Milan. Ecco dove si può arrivare pur essendo partiti dal niente...».

Dna. «Tutti i miei figli sono interisti. Una volta mi hanno chiesto se mio figlio Luigi avesse tifato per il Milan. Ho risposto: 'Lui ha gli occhi azzurri ed è chiaro di capelli, mentre io ero scuro e ho gli occhi neri. Se Luigi avesse tifato Milan, avrei chiesto la prova del sangue. Perchè a quel punto non mi sarei fidato neanche di mia moglie».

Razzismo. «Io sono contro ogni forma di razzismo, ma mia figlia in sposa a un giocatore del Milan non la darei mai».

La formazione dell'Inter di tutti i tempi. «In porta Zenga, difesa Burgnich, Facchetti, Guarneri, Picchi. Bedin in mediana, Friore all'ala destra. Davanti tutti insieme, Matthaus, Mazzola, Suarez e Corso. Non ho incluso Meazza, il più grande di tutti, e Ronaldo perchè li considero fuori concorso. Una gioia per gli occhi».

L'errore più grande dell'Inter. «Cedere Roberto Carlos e non comprare Platini: era già nostro».

Progetti per il futuro. «La speranza per il futuro? Vorrei che chi mi incontra per strada mi gridi in faccia: 'Peppino campione d'Italia'. Sogno lo scudetto. E, visto che ci sono, anche il Milan di nuovo in serie B. Così mi vendico anche di Teo Teocoli, uno bravo che mi imita bene e con simpatica correttezza. Mi mette di buon umore. Giacca da camera a parte».

Teocoli ha raccontato cosa gli dice Prisco ogni volta che lo va a stuzzicare prima del derby. "Ci sono quasi 60 milioni di italiani, perché devi venire a rompere i coglioni proprio a me?".

Vedere Milan-Cavese 1-2 del 1983 in televisione, con i cugini in B è una cosa che fa molto bene a chi è malato".

Se intitolassero Malpensa a un milanista, beh, mi servirei solo a Linate"

Ai giocatori piacciono le ragazze. E allora cosa c'è di strano? Sarebbe strano se i calciatori si piacessero a vicenda. Alla loro età anch'io avrei fatto lo stesso, se non fossi stato incidentalmente impegnato nella campagna di Russia".

Cosa penso dei giocatori dell'Inter che fanno i festini hard? Non saprei, quando escono non mi chiamano mai".

Il rigore negato a Juventus-Inter nell'aprile del '98 non è stato assolutamente un furto. In realtà si è trattato di ricettazione".

Dopo lo sfogo contro gli arbitri fatto da Gigi Di Biagio ad inizio campionato: "Sono sempre d'accordo con lui quando gioca, ma non su queste dichiarazioni. Perché sono così diplomatico: Sapete ho quasi ottant'anni e non vorrei che Dio fosse bianconero...".

La Juventus è una malattia che purtroppo la gente si trascina fin dall'infanzia".

Chi tifa l'Inter ha le coronarie forti? Certamente, io ad esempio non vado neanche dal cardiologo che, tra parentesi, mi costa caro. Mi basta e avanza guardare l'Inter..."

A proposito dei passaporti falsi: "Avete sentito l'ultimo scoop sul padre di Veron? Io sì, l'hanno intervistato e non ci ho capito niente, perché parlava in calabrese stretto. Probabilmente è stato doppiato...".

A Luisa Corna, collegata a Controcampo: "Ah è lei? Non l'avevo quasi riconosciuta con tutti quei vestiti addosso..".

Giampiero Mughini, avversario di epiche battaglie a "Controcampo", un ricordo di Giuseppe Prisco."D'ora in poi la platea del gran romanzo pallonaro sarà per me più piatta e più grigia. Lo avevo ad avversario sublime e indispensabile, cocciuto e toccante; senza un avversario simile non c'è più sale".

E stasera 20:30 tutti davanti alla tv....FORZA NERAZZURRI!!!!

sabato 27 settembre 2008

non c'è più nulla da dire...

Mi sono rassegnata.
Non voglio più combattere la "solita" guerra coi mulini a vento....
basta dare fiducia e allegria a caso.
C'è chi se lo merita ma in mezzo a quelli, compaiono anche i più infidi individui, tanto ignoranti da potersi permettere di sentirsi superiori, tanto superficiali da far venire i brividi.
Mi chiedo come possa essere così difficile dire una semplice cosa face to face,
mi stò cominciando davvero a sorprendere per tutta la falsità che stò "toccando con mano" in questo periodo.
Non pensavo si potesse arrivare a certi livelli.
sono sconcertata
attonita
basita

e tutto questo succede proprio attorno a me...
a volte mi chiedo cosa devo fare io.
perchè è davvero difficile andare avanti essendo consapevoli di camminare sulla spazzatura.
non sò più come comportarmi.
non mi resta che essere sempre e solo me stessa.
non si sbaglia mai.

E a tutte quelle persone...proprio quelle che forse non leggeranno mai questo blog, ma che troveranno sempre il modo per parlare (male) di me....volevo dire che:

E' vero, io sono una persona particolare...
sono esuberante, prorompente, a volte pesante, a volte insistente.
Arrivo anche ad essere presuntuosa e sfacciata.

Ma non ti farò mai bel viso a cattivo gioco, non mi fingerò mai tua amica per poi tirartela nel culo appena ne ho l'occasione, non penserò esclusivamente ai miei interessi, non giudicherò pesantemente persone a caso senza aver prima cercato i motivi dei suoi comportamenti, non farò finta di niente, ma ti dirò tutto quello che penso guardandoti dritto negli occhi.
Non mi sembra nulla di eccezionale.




Ecco, questo post rientra nella serie dei miei post inutili, che fungono solo da sfogo, così a caso.
Tanto non serve ricordare come, tante, ormai troppe persone, siano come dicevo io da piccolina, "brutte e cattive".

E ok, promesso.
Ora per un po' basta lamentarmi, basta fare post di questo genere, e prometto anche di affrontare le giornate con più positività! :P

venerdì 26 settembre 2008

...The show must go on...

E il deserto nel quale mi ritrovo,
ricordo che è stata la mia culla,
è stata la mia casa,
domani la mia tomba…
e in fondo è sempre quì che mi sono ritrovata
dopo la lunga corsa affannata ad inseguire il vento,
nei miei occhi
non è rimasto neanche un raggio di quel sole
che un giorno mi ha scaldato
e la notte è nel mio cuore,
eppure è vita la mia vita,
ed è fatta di parole,
di frasi,
di lunghi interminabili silenzi
e di lunghi interminabili discorsi,
e se ci penso sopra ho riso qualche volta,
forse troppo,
per cose che non mi sono mai sforzata di capire,
perchè non c’era tempo,
e forse ho avuto sogni anch’io,
che mi sono sfuggiti dalle mani,
e sono stata negli occhi di qualcuno
che io non ho guardato,
per non ricordare
e mi sono rifugiata nel deserto,
dove ogni cosa è mia,
anche se è solo sabbia,
dove io posso dormire,
stanca,
o fermarmi,
o aspettare cose che non vedrò mai,
dove solo le mie parole
fanno eco nel silenzio,
dove il niente è tutto per me,
e il mio tutto,
è niente per il mondo,
qui,
in quel deserto,
che è stata la mia culla,
è la mia casa,
domani,
la mia tomba…

giovedì 25 settembre 2008

VELINE!

Lo sò.
lo sò
lo sò

Ora penserete tutti "ecco la classica ragazzetta che aspira a diventare paris hilton, il clone..."

NO, NO e NO!!

non è affatto così, (anche se qualcuno mi ha fatto una proposta per andare a fare il provino del grande fratello!!!!! -improbabile- :((((((() ma a volte, specie cercando di stare più spesso a casa e non avendo sky, sono inevitabilmente icappata in programmi stupidi e demenziali come:
veline, pomeriggio 5, centovetrine, uomini e donneheheh lo ammetto... li aborro ma alla fine finisco per guardarli e devo dire che talvolta è davvero divertente contemplare la stupidità altrui, e il livello di idiozia mentale alla quale certa gente può arrivare... tipo non posso credere che certe donnine che vanno a CORTEGGIARE (e già da questo si possono capire mooolte cose... da quando è la donna che corteggia???scusate il francesismo, ma casomai al massimo fa capire che ci stà oppure fa la prima mossa ma corteggiare nooooooooooooo!!!) i tronisti (ottimi esempi di cervelli guasti dalla nascita) di uomini e donne se ne possano uscire con certe frasi da far accapponare la pelle persino a flavia vento... eppure al giorno d'oggi si vede anche questo...

Vabbè insomma... veniamo al dunque e al titolo del mio post.

Allooooora, come penso il 95% degli italiani forniti di almeno un televisore, saprete che per tutta l'estate, la sera al posto della storica "striscia la notizia" è andato in onda il programma dedito alla ricerca delle due nuove veline, il quale nome è -appunto- VELINE... (per chi non lo sapesse normalmente in estate mandavano paperissima sprint...decisamente più divertente)

Lo scopo di tale programma è quello di selezionare nei vari mesi estivi delle ragazze aspiranti veline, a turni tra "more" e "bionde" scremando in tre mesi circa le partecipanti, fino ad arrivare alla selezione finale che proclamerà appunto le due nuove sgambettanti vallette.

La selezione avverrà sicuramente come minimo tra 10000 aspiranti se non di più...
in teoria tutte sconosciute, ragazze della porta accanto, che fanno l'università o addirittura devono ancora finire il liceo.
Insomma la cosa viene spacciata come un'opportunità per CHIUNQUE sia "nessuno".
Oggi non ti riconoscono per strada, fai una vita normale, domani firmi autografi e fai calendari per max o per la pirelli.
Si ecco, più o meno è così che funziona.
si.

Ma adesso io mi chiedo.
E' una fatalità che la nuova velina mora sia la fidanzata di un ex concorrente del GF8???
Ed è sempre una fatalità che un'altra mora finalista sia la fidanzata di un'ex tronista della de filippi??????

cioè ok, si è sempre saputo che in tv tutto o quasi è pilotato, ma quello che mi chiedo è se ci stiano prendendo per il culo tutti o cosa...
secondo me c'è chi davvero pensa che gli italiani siano stupidi (beh...tutti i torti non li hanno...)....
ma a questo punto non potevano proclamare la nuova coppia di vallette di striscia già dalla prima puntata anzichè tirarla in lungo fino a settembre???
e tipo non potevano mandare paperissima sprint così mi sbellicavo dalle risate??

si insomma.....

FORZA PAVAROTTOOOOOOOOO! lui si che ne sà a pacchi.

mercoledì 24 settembre 2008

Aiutatemi!

Questa mattina mi sono sveglaita con stafilococchi che vagavano per il mio letto...

- Raffreddore che non passa
- Congiuntivite fulminante
- gengiva che progressivamente viene lacerata da quel maledetto dente del giudizio (con conseguente rigonfiamento, dolore, etc etc....)

L'unica consolazione immediata (prima di riuscire ad aprire gli occhi appiccicati -bello!-) è stata sapere che la mia mammina aveva preparato il RISOTTO DI ZUCCA!!
Uno dei miei preferiti in assoluto.
Ecco detto questo, il mio buon umore è subito svanito, quando mi è venuto in mente che il pomeriggio avrei dovuto fare tutto il cambio di stagione perchè come ha detto la madre: "domani viene quello delle tende e non voglio che veda vestiti sparsi ovunque -nemmeno gli zingari!!-"

Ora avvolta nella mia aura di appestamento vado a vestirmi, così quanto meno prima di mettermi ai lavori forzati riesco a bere un caffè e se tutto va bene anche a leggere la gazzetta.

Stasera stanca o non stanca, ammalata o non ammalata si va a vedere la partita.....

il calcio mi stà dando un sacco di soddisfazioni ultimamente.
Non perchè (ancora) lo pratichi o altro....
parlo di passione, una vera passione che mi prende...
cosa che non mi era mai capitata con altre cose se non in campo affettivo..insomma è bello!

Buongiorno a tutti.

Eh si.
mi sa che siamo arrivati all'ennesimo blog aperto dalla sottoscritta...
alcuni sono stati curati e seguiti costantemente, altri invece semplicemente abbandonati a sè stessi.

L'idea di buttarmi su un nuovo blog, un nuovo diario, una nuova "avventura", inizialmente mi sembrava del tutto inutile...
poi mi sono detta: "basta con tutti questi nick, voglio semplicemente essere me stessa, cominciare un'esperienza virtuale con il mio nome, cercando (per quanto possibile ovviamente) di condividere gioie e dolori con voi, con chi avrà voglia di leggermi."

Ecco, il mio primo scialbo post è andato...
sono le 2:25 del mattino e diciamo che la mia mente non è fresca come una rosa....
mi dedico ancora un po' alla personalizzazzzione del blog e poi mi lancierò nel letto.

Buonanotte